Anastomosi per bypass

Anastomosi coronariche (A e B) e aortiche (C e D) di un free graft di vena grande safena. Immagine realizzata per il capitolo “Cardiopatia ischemica” del Trattato di Chirurgia di Dionigi, 7a edizione, Editrice Edra 2022

L’intervento di bypass aortocoronarico utilizza dei vasi sanguigni del paziente (“graft” o innesti) per creare ponti che aggirano le ostruzioni coronariche. Le nuove connessioni tra i graft e le coronarie a valle delle ostruzioni prendono il nome di anastomosi. Per ogni graft sarà presente almeno un’anastomosi sulla coronaria e – a meno che non sia un graft “in situ” (vedi post dedicato) – un’anastomosi su una fonte di sangue arterioso (che può essere l’aorta oppure un’altro bypass). La figura qui sopra mostra l’anastomosi coronarica (parte superiore) e l’anastomosi aortica (parte inferiore) di un bypass in vena grande safena. Entrambe le anastomosi in figura sono anastomosi termino-laterali o (o latero-terminali), in cui uno dei due elementi dell’anastomosi è l’estremità terminale di un graft. Il graft viene tagliato a becco di flauto ad entrambe le estremità: le dimensioni del taglio non sono casuali e si devono adattare con i tagli – o i buchi – effettuati rispettivamente sulle coronarie o sull’aorta (per i buchi sull’aorta si usa un apposito strumento in grado di realizzare un buco perfettamente circolare. Il chirurgo procede unendo il graft alla coronaria (o all’aorta o a un altro graft) mediante una sutura continua sottilissima in polipropilene, appena visibile a occhio nudo. E’ un lavoro di precisione che richiede una mano ferma, portaghi dedicati e occhiali con lenti di ingrandimento.


Sinistra: Anastomosi latero-laterale tra un graft di arteria mammaria e un ramo coronarico. Destra: anastomosi latero-laterale “a diamente” tra un graft di arteria mammaria e un ramo coronarico.

Le anastomosi latero-laterali sono anastomosi in cui la parte laterale di un graft viene suturata a una coronaria. Questo tipo di anastomosi permette di suturare il medesimo graft a più rami coronarici. Le anastomosi latero-laterali in cui l’asse longitudinale del graft e della coronaria sono perpendicolari prendono il nome di anastomosi “a diamante” (lato destro della figura)