Chirurgia mitralica in minitoracotomia destra

Immagine realizzata per il corso di Chirurgia mininvasiva che si tiene annualmente all’Ospedale Clinico Universitario “VIrgen de la Arrixaca” di Murcia, in Spagna

La chirurgia mitralica può essere eseguita in totale sicurezza attraverso una piccola incisione sul lato destro del torace, lasciando la gabbia toracica perfettamente integra. Per raggiungere questo risultato, i passi principali di un tipico intervento cardiochirurgico vengono eseguiti con metodiche, dispositivi e strumenti chirurgici differenti rispetto a un intervento tradizionale eseguito aprendo lo sterno.

Il paziente è posto sul tavolo operatorio in posizione supina, con il torace leggermente inclinato verso sinistra. L’accesso al cuore si ottiene in genere passando al quarto spazio intercostale, ma l’incisione cutanea è possibile in diverse posizioni a seconda delle preferenze del centro o della costituzione fisica del paziente: periareolare, sottomammaria o ascellare (non mostrata in figura)

Incisioni per la chirurgia mitralica mininvasiva. Le diverse immagini riflettono, dall’alto in basso, incisioni differenti in base ai centri in cui ho lavorato. I disegni mostrano anche, in ordine cronologico, tre tecniche diverse che ho utilizzato per fare i disegni: l’immagine in alto è una scansione di un disegno a penna colorato al computer mediante la sovrapposizione di forme monocrome semitrasparenti; l’immagine al centro è realizzata al computer, con una tavoletta grafica opaca; l’immagine in basso è realizzata al computer, disegnando e colorando direttamente su un display interattivo

Le cannule che collegano il paziente alla macchina cuore-polmone non sono inserite nel torace, ma all’inguine. Per la cannula arteriosa è sufficiente l’inserimento in arteria femorale comune, mentre il drenaggio venoso è assicurato da una lunga cannula che – inserita nella vena femorale comune – viene avanzata fino a raggiungere l’atrio destro.

Esposizione chirurgica dei vasi femorali comuni all’inguine e confezionamento delle “borse” (suture che chiuderanno i buchi lasciati dalle cannule una volta rimosse).


Nella chirurgia convenzionale, il cuore viene visto dal davanti più o meno come appare in un testo di anatomia. Nell’accesso in toracotomia destra, il cuore viene osservato da una posizione differente e mostrata nell’immagine qui sotto:

Visione del cuore in toracotomia destra, con polmone destro collassato e pericardio aperto. AD: atrio destro; Ao: aorta; AS: atrio sinistro; VCS: vena cava superiore; VCI: vena cava inferiore; VD: ventricolo destro. Immagine realizzata per lezioni a specializzandi e studenti.

L’intervento può avvenire in visione diretta, oppure con l’ausilio di una telecamera che viene inserita da una microincisione nelle vicinanze e sorretta da un braccio meccanico articolato e fissato al tavolo operatorio. Per manipolare i tessuti e operare, il chirurgo si serve di strumenti appositi per gli accessi mininvasivi e simili a quelli che vengono utilizzati durante interventi in laparoscopici

Fasi iniziali di un intervento di chirurgia mitralica mininvasiva. Nella mano sinistra ho un elettrobisturi, nella destra una pinza. L’assistente sorregge la telecamera prima che venga fissata nel braccio meccanico.

Gli accorgimenti finali che permettono di fermare il cuore ed esporre la valvola mitralica sono un clamp (una “pinza che occlude l’aorta) modificato appositamente per l’accesso mininvasivo, un lungo ago rigido per la somministrazione della soluzione cardioplegica e un divaricatore per l’atrio sinistro che viene assemblato all’interno del torace, mantenuto in posizione da un braccio meccanico analogo a quello utilizzato per la telecamera. I primi due elementi menzionati (clamp aortico e ago per la cardioplegia) possono essere anche posizionati per via percutanea, ma non sono mostrati in queste immagini.

Esempio di setup per chirurgia mitralica mininvasiva. AC: clamp aortico transtoracico (clamp di Chitwood); AN: ago per la somministrazione della cardioplegia e per l’aspirazione in radice aortica; Cam: telecamera; CO2: tubicino per l’insufflazione di anidride carbonica nel torace, onde ridurre il rischio di embolia d’aria alla rimozione del clamp aortico; LAR: retrattore atriale sinistro; V: linea di aspirazione posizionata nell’atrio sinistro. Il cerchio bianco visibile intorno all’incisione è un retrattore di tessuti molli, che migliora la visione del chirurgo attraverso l’incisione.