TAVI per disfunzione di bioprotesi

Impianto di TAVI (protesti valvolare aortica transcatetere) per disfunzione di protesi valvolare biologica chirurgica. Disegno pubblicato nell’articolo Transcatether Aortic Valve Implantation to Treat Degenerated Surgical Bioprosthesis: Focus on the Specific Procedural Challenges. Front Cardiovasc Med. 2022 May 31;9:895477. doi: 10.3389/fcvm.2022.895477. PMID: 35711347; PMCID: PMC9194080.

L’avvento delle TAVI (valvole aortiche transcatetere) ha rivoluzionato il trattamento della stenosi valvolare aortica negli ultimi venti anni. L’impianto di queste protesi viene effettuato generalmente mediante una puntura all’inguine, in sedazione cosciente e in respiro spontaneo. La procedura è stata inizialmente concepita per pazienti anziani, per i quali l’intervento tradizionale sarebbe stato a rischio troppo elevato. Man mano che le tecniche sono state affinate e i risultati sono migliorati, la procedura è stata estesa a pazienti progressivamente più giovani e con basso rischio operatorio (le ultime linee guida consentono una TAVI già a partire dai 70 anni).

Le valvole transcatetere hanno anche un altro interessante campo di applicazione: il trattamento delle disfunzioni di protesi valvolari biologiche (o bioprotesi). Tali protesi vanno incontro a un processo degenerativo entro tempi che differiscono in base al tipo (le porcine degenerano prima delle pericardiche), alla sede (le mitraliche degenerano prima delle aortiche) e all’età del paziente all’impianto (la degenerazione è precoce nei pazienti giovani). Se un tempo la degenerazione di bioprotesi richiedeva un secondo intervento al cuore, adesso è possibile impiantare una protesi transcatetere all’interno della protesi biologica disfunzionante e risparmiare ai pazienti un reintervento ad alto rischio.

L’immagine in alto mostra un impianto di valvola aortica transcatetere all’interno di una protesi valvolare aortica degenerata.